lunedì 15 aprile 2013

#21A: Arriva la #primavera del #mutuosoccorso! FESTA in piazza Selinunte dalle 12


IL 21 Aprile (dalle ore 12.00 alle 22.00) in Piazza Selinunte ci sarà la Primavera del Mutuo Soccorso.
pochi giorni prima della giornata della Liberazione, saremo in Piazza Selinunte per una primavera del mutuo soccorso e della solidarietà nei territori resistenti!Vai agli approfondimenti suL MUTUO SOCCORSO su www.cantiere.org

PROGRAMMA DELLA PRIMAVERA DEL MUTUO SOCCORSO

Dalle ore 14.00

scuola.talianoLezioni in piazza.
La lingua è uno strumento fondamentale di cittadinanza, per difendere i propri diritti, e anche per conoscere e farsi conoscere, in una parola "immeticciarsi", mescolare culture, lingue e storie in uno scambio continuo. Allo stesso modo essere cittadini significa comprendere e partecipare ai territori, praticare solidarietà e comunità.
dalle h. 15.30 : Lezione di Inglese
dalle h. 17.00: Scuola di cittadinanza: >> h.17.00 Lezione di Italiano sulla Resistenza verso il 25 aprile.
>> h.18.00 Lezione sul diritto alla cittadinanza 

BambiniGiochi di educazione alle diversitàGiochi, storie e racconti da tutto il mondo che ci aiutino a scoprire meglio i mille punti del globo dai quali proveniamo, le molteplici lingue che parliamo, alla scoperta delle somiglianze e delle diversità che ognuno di noi porta con sé... Scoprire come storie, raccontate lungo meridiani e paralleli molto distanti tra loro, narrino poi avventure e relazioni che molto hanno comune... Caccie ai tesori quotidiani, oggetti, cibi, profumi che incontriamo ogni giorno e che sono però frutto di viaggi, migrazioni, storie... A cura di Araxè, l'agenzia contro il razzismo e la xenofobia dell'Aps Yard.

C riseC_Rise in piazzaC_RISE nasce nel quartiere popolare di San Siro ma parla a tutta Milano: sviluppa buone pratiche di solidarietà per affrontare la precarietà collettivamente: Mettere in rete conoscenze e risorse uno strumento di cooperazione sociale, di lotta e di autonomia concreta dai bisogni materiali.
La nostra arma è la solidarietà! Un mercatino dell'usato a prezzi popolari per creare una rete di supporto contro la crisi e un magazzino alimentare solidale gratuito.


SportDimostrazioni sportive (Thai-Chi, Rugby Touch, aerobica)
Un anno fa abbiamo sviluppato una inchiesta a partire da alcune centinaia di giovani del quartiere di San Siro e non solo a proposito dello sport. Emerge un quadro sconsolante di scarsa accessibilità dello sport che a Milano è spesso una cosa per chi se lo può permettere, soprattutto se si tratta di palestre. Abbiamo però anche animato tanti progetti di autogestione di progetti sportivi come la Stella Rossa Rugby e la nascente squadra di calcio "The Bastard" meticcia e ribelle al 100% nonchè ad eventi come le diverse edizioni dell'Abba Cup. Portiamo in piazza dimostrazioni di Thai-Chi e di rugby touch anche per dimostrare che lo sport è alla portata di tutti, una buona e salutare pratica comune con cui crescere assieme, nonché un anticorpo contro ogni razzismo.

Dalle 12.00 alle 22.00

NotarelleJam musicale, Hip Hop – Raggae – Jazz
Musica e intrattenimento nel quartiere, nella consueta forma del Block Party, in cui suoni, parole e movimenti si uniscono al tessuto sociale della città, dando vita ad angoli dimenticati della metropoli e a nuovi spazi di socialità. A colpi di Rap, reggae e non solo, ci ritroveremo in una jam session musicale e artistica, a cui potranno partecipare writers a colpi di colore sui muri troppo grigi della nostra città.
Signor K, Junior Sprea, EasyOne, Isto, Lance, CIsco, YeahSound, ZizzaPowaPosse, and much more, free-jazz-jam session.
WritingJam di writing
Colorare la città, riqualificare gli spazi passa anche da questo e la normalizzazione della città che deve essere vetrina di Expo, ma non vissuta da corpi reali e magari incazzati. Writing come occasione di esprimere un messaggio ricordando il vecchio detto "muri puliti popolo bue". Organizzeremo una jam in cui invitiamo tutti i writers a lasciare la propria traccia antirazzista e ribelle.
Con: Rebel WithOut a Pose, 

LibriLibreria gratuita e book-crosing in piazza (Don Durito e Cut/Cuem)
La diffusione della cultura gratuita è una pratica diffusissima tra le comunità che si organizzano dal basso e la funzione della biblioteca è stata tra le più nobili istituzioni del sapere. Oggi però il libero scambio dei saperi è un paradigma della società della rete, un tema sul quale si combattono le più importanti battaglie, da quelle sui farmaci, per la salute e contro i brevetti, a quelle sulla privacy, sull'informazione e sull'educazione. Per quanto riguarda questi antichi ma utilissimi arnesi che sono i libri le esperienze di librerie gratuite sviluppato in diversi posti del mondo raccontano di come sia possibile realizzare una diffusione (e un riuso) dei libri in modo massiccio.
Sportello CasaSportello Casa in piazza
A cura del Comitato Abitanti di San Siro e del sindacato Asia-Usb  uno sportello per abitare nella crisi, una occasione per sapere come muoversi nella giungla burocratica delle richieste di casa e per conoscere gli strumenti legislativi a disposizione. Ma anche un luogo in cui scoprire che assieme si è più forti, per rivendicare un diritto, per organizzare un picchetto antisfratto, per far sapere di un abuso a tutta la città e non solo!



sabato 16 marzo 2013

Appello per uno spezzone nazionale dei movimenti per il diritto all'abitare il 16 marzo nel corteo per i 10 anni di Dax



A 10 anni di distanza dall'omicidio neofascista di Dax, per ricordare e perché non accada mai più, il 16 Marzo 2013, attraverseremo la metropoli di Milano con le lotte sociali che costruiscono l'anticorpo più forte all'emergere di razzismi e fascismi, che creano ogni giorno ribellione ad autoritarismi e paure securitarie. Dax è sempre stato parte di queste lotte, a partire da quella per il diritto alla casa, lotta che nel corso di questi anni si è radicata nei quartieri delle nostre città, attraverso l'attivazione di percorsi di solidarietà attiva contro gli sgomberi delle case popolari e la svendita del patrimonio pubblico, contro gli sfratti delle migliaia di persone che la crisi la subiscono ma che attraverso molteplici pratiche a partire da quella della riappropriazione conquistano diritti Recuperare un alloggio, uno spazio vuoto, vuol dire sottrarlo alla speculazione e a meccanismi di gestione mafiosi di una cricca di governanti, palazzinari e affaristi che chiudono un occhio sul racket delle case popolari e favoriscono un azienda come l'Aler (azienda lombarda edilizia residenziale) che oltre a spartirsi gli appalti pubblici, favorisce i fascisti e i mafiosi assegnandogli spazi,case e lavoro, confermando un' altra volta la gestione clientelistica e corrotta del bene casa.


Sempre di più nei nostri territori vediamo i danni prodotti dalle politiche di austerity che influiscono sui prezzi degli affitti e mantengono migliaia di alloggi e spazi vuoti, che speculano sui bisogni imponendo tassi folli dei mutui, che considerano la casa come un bene su cui lucrare e non come un diritto fondamentale per poter vivere con dignità. Territori che subiscono processi di gentrification che tramite il meccanismo della rendita del suolo devastano interi quartieri, costringono gli abitanti con meno risorse finanziare a spostarsi in zone più periferiche della città, creano emarginazione sociale soprattutto nei contesti già fortemente impoveriti come i quartieri popolari. Processi di impoverimento generale che negli ultimi anni hanno colpito sempre più persone grazie a governi, banche, agenzie di rating che impongono sempre più sacrifici e precarietà al 99% mentre garantiscono privilegi e profitti al 1% che detiene la maggior parte della ricchezza. Praticare dal basso la lotta alla casa vuol dire creare legami di solidarietà attivi e costruire comunità territoriali consapevoli della necessità di invertire la spinta autoritaria e conservatrice imposta dall' austerity e dalle politiche neoliberiste Vuol dire ribellarsi ad autoritarismi che aprono la porta a chi vorrebbe alimentare una guerra fra poveri fatta di razzismo e negazione di diritti nel tentativo di mettere i più deboli l'uno contro l'altro additando di volta in volta un capro espiatorio utile a nascondere le loro responsabilità. Costruire territori resistenti in primo luogo con la lotta per la casa, praticare mutuo soccorso per imparare l'italiano, per scambiare beni di prima necessità e molte altre forme collettive di attivismo solidale vuol dire per noi costruire quartieri diversi antirazzisti e antifascisti in cui vivere meglio non significhi sopraffare il vicino ma essere una comunità che lotta insieme per i propri diritti.


Il 16 marzo quindi invitiamo tutt* i movimenti per il diritto all'abitare, comitati territoriali e spazi sociali che nelle proprie città quotidianamente praticano la lotta per la casa come forma di antifascismo e antirazzismo a costruire con noi uno spezzone nazionale con Dax nel cuore, che veda la partecipazione di chi occupa le case, di chi viene sfrattato e resiste, di chi si attiva per difendere i diritti o semplicemente di chi è solidale con la lotta per il diritto all'abitare


Comitati per il diritto alla casa di MilanoComitato Abitanti San Siro, Comitato Casa e Territorio Ticinese, Comitato peril diritto alla casa Monzese, Centro Sociale Cantiere, Centro sociale Transiti, FOA Boccaccio, Sportello per la casa e Spa Eterotopia San Giuliano, As.I.A usb Bergamo, Associazione Diritti per tutti- comitato provinciale contro gli sfratti, Sportello Diritto alla casa zona San Paolo, Csoa Gabrio, Coordinamento Asti-est, Consulta delle famiglie occupanti di Asti, Blocchi Precari Metropolitani Roma, Movimento per la casa Firenze, Ex Caserma Occupata Livorno, Casa Rossa Occupata Massa, As.I.A usb Bologna, Sportello casa Genova,


LEGGI IL VOLANTINO DEL COMITATO ABITANTI SAN SIRO VERSO LA GIORNATA DI MOBILITAZIONE DEL 16 MARZO



Nei territori solidali e resistenti, riappropriamoci delle nostre vite contro le politiche di austerity. Dax vive in ogni casa occupata!


Il 16 marzo del 2003 a Milano Dax è stato ucciso da dei fascisti e razzisti. Lui era un compagno che lottava contro le ingiustizie e contro gli sgomberi e gli sfratti. Sabato 16 marzo, 10 anni dopo il suo assassinio ci sarà una grossa manifestazione nazionale a Milano, in cui saranno presenti i comitati per il diritto alla casa da tutta Italia.Da 4 anni lottiamo in quartiere per il diritto alla casa perchè tutti hanno il diritto ad avere un tetto! Invece Aler e la Regione Lombardia vogliono solo speculare sulle case popolari!Ogni volta che vengono a sgomberarci siamo davanti ai portoni, in tante e tanti da tutto il quartiere per difendere le persone sotto sgombero perchè la solidarietà è un' arma!Nessuno deve rimanere per strada!Ci sono più di 23000 famiglie in graduatoria e 5000 senza tetto ma Aler, Regione, e Comune tengono 4000 case popolari vuote e riscaldate e 81000 private sfitte!Sono loro i mafiosi che rubano i posti in graduatoria, non chi occupa e riempe una casa vuota!Con la crisi, l'unica soluzione contro precarietà e mancanza di lavoro è la partecipazione e l'aiuto reciproco!Vogliamo costruire un quartiere migliore dove non c'è spazio per razzisti e fascisti perchè la solidarietà si costruisce insieme e dal basso! Per farlo ci serve anche il tuo aiuto!I politici ci vogliono divisi e zitti, chiusi nelle nostre case! Ci avranno uniti ribelli e solidali nelle strade!Il 16 Marzo siamo in corteo: vi invitiamo tutti a esserci, perchè solo lottando insieme possiamo difendere i nostri diritti!Ore 12.30 in piazza selinunte per andare tutti insieme al corteo!Ore 13.00 in cantiere, via monte rosa 84ore 15.00 in piazza 24 maggio




sabato 9 marzo 2013

9 Marzo Block party antifa per dax tappa #1 di occupati del tuo quartiere 2013



Sabato 9 Marzo ritornano i blockparty!

Nel quartiere (via morgantini angolo via civitali) il comitato abitanti di s.siro e il cs cantiere vi invitano a partecipare al block party antifascista in ricordo di Dax verso le giornate di mobilitazione cittadine del 15-16-17 marzo 2013.

[Leggi l'appello per uno spezzone nazionale dei movimenti per il diritto all'abitare il 16 marzo]



Dalle 15 montaggio @ via Morgantini angolo via civitali:
Dalle 16.00:Crise in piazza: Il mercatino dell'usato di scambio e a prezzi popolari si sposta per un pomeriggio in piazza! [Approfondisci, aiuta e partecipa a C_Rise] leggi anche l' approfondimento sul mutuo soccorso

Writing & Jam hiphop: dj set e live show, music against racism and xenophobia. Con la musica colonna sonora dei quartieri popolari e meticci, riqualifichiamo il quartiere con colori e un murales dedicato a Davide Cesare.

Giochi per bambini: educazione non formale alle differenze, attività antirazziste per bambini ( a seguire merenda)

Cibi e bevande dal mondo: assaggi di cibi per degustare in compagnia sapori e culture differenti.


Una giornata per non dimenticare Dax in cui costruire territori resistenti all'emergere di autoritarismi e razzismi che alimentano una guerra fra poveri in cui spesso il migrante e il più povero sono indicati come i responsabili della mancanza di diritti.Una giornata di riqualificazione dal basso, dove realizzeremo un murales dedicato a Dax, in cui continuare a diffondere una cultura antirazzista in cui tutti hanno gli stessi diritti aldilà del colore della pelle e delle condizioni economiche e sociali.Ricordare Dax significa costruire anticorpi al razzismo e al fascismo perchè non accada mai più, significa ribellarsi all' ignoranza e alla paura, non dimenticare Davide vuol dire continuare a far vivere le lotte in cui era protagonista a partire da quella al razzismo e per il diritto alla casa.
Per noi riqualificare uno spazio abbandonato, anche tramite la realizzazione di un murales vuol dire continuare a portare avanti la campagna Occupati del tuo quartiere, vuol dire contrappore all' incuria di Aler e Comune la cura da parte degli abitanti spesso tacciati di essere i responsabili dell' abbandono dei quartieri popolari ma in realtà possibili protagonisti di buone pratiche di riqualificazione dal basso e di mutuo soccorso.
In quartiere il 9 Marzo ci sarà anche C-RISE, mercatino solidale anticrisi, un progetto del comitato abitanti san siro che attraverso la pratica dello scambio di vestiti e di beni di prima necessità punta a diffondere mutuo soccorso, aiuto reciproco per attutire i danni della crisi e per costruire dei territori solidali in cui le differenze suano una ricchezza.
Costruire mutuo soccorso, diffondere pratiche solidali è un modo per costruire territori in cui guerra fra poveri e razzismo non trovano spazio, in cui il mio vicino,il migrante, il più povero non sono più possibili nemici nell' accesso a diritti fondamentali come casa e redditto ma alleati con cui insieme costruire reti solidali di mutuo soccorso contro ogni forma di esclusione sociale e deriva autoritaria e per dare vita insieme a reti di tutela dai danni della precarietà.

Guarda alcuni degli scorsi blockparty nel quartiere San Siro
#Occupatideltuoquartiere_BLOCK PARTY TOUR!!!
Verso il 25 aprile Block Party a San Siro!I TERRITORI SONO DI CHI LI VIVE!
Occupati del tuo quartiere! Block Party in piazza Selinunte!




venerdì 8 marzo 2013

8 marzo 2013 - Da Marinaleda: Politiche abitative e anticrisi possibili

8 marzo 2013 - h.18.30 @ CS Cantiere


Dibattito con:
- Esperanza del Rosario Saavedra Martín, Vicesindaca del Municipio di Marinaleda (Siviglia, Spagna)

- Comitato Abitanti di San Siro e comitati milanesi per il diritto all'abitare

Guarda il video del dibattito su metrix video

Ascolta l'intervista: [ DOWNLOAD - 5.6 Mb ]

Ci dicono di accettare incondizionatamente i diktat della finanza perchè non c'è alternativa possibile. Dovremmo subire governi tecnici che per salvare le banche e il sistema neoliberista in crisi applicano politiche di austerità, di lacrime e sangue per il 99%. Si preferisce il profitto sacrificando le persone, il loro realizzarsi e stare bene, togliere loro il futuro (ed il presente): disoccupazione in crescita, soprattutto per le fasce giovani della popolazione, impoverimento generale, deprivazione dei diritti primari, come quello alla casa, attraverso sfratti, sgomberi, pignoramenti e politiche abitative che non rispondono più ai bisogni sociali ma piuttosto a quelli degli speculatori. Ma... esistono esperienze che dimostrano il contrario: Marinaleda, piccolo comune resistente dell'Andalusia, ha in anni di lotte costruito qualcosa di diverso. Qui l'occupazione tende al 100%, la terra è di chi la lavora e attraverso l'autocostruzione si può pagare un affitto mensile di 15 euro. Anni di lotte per la riappropiazione dei terreni ha portato alla costruzione di cooperative agricole che danno lavoro a molti degli abitanti, che controllano tutta la filiera produttiva, diventandone garanti nella collettività. Ci sono poi negozi, servizi di base e attività sportive, che forniscono altri posti di impiego. Tramite espropri o acquisti il Comune possiede alcuni terreni lottizzati che mette a disposizione per progetti di autocostruzione, fornendo anche assistenza tecnica, materiali e competenze specifiche, anche se sono i futuri abitanti delle case si occupano in primis dei lavori. Queste e altre iniziative a Marinaleda sono esempi possibili di politiche anticrisi basate sul recupero, la riappropiazione, la partecipazione, il benessere delle persone e delle comunità e non sul profitto, la speculazione e l'austerity.

 Alcuni articoli che hanno acceso l'attenzione internazionale sull'esperienza di Marinaleda:

25/05/2009 - The New York Times: "A Job and No Mortgage for All in a Spanish Town"
9/08/2012 - Pùblico: "Marinaleda, l'oasi rossa che sfida la crisi (traduzione presseurop.eu)"

Guarda il documentario
Marinaleda. El sueno de la tierra
(Documentario, Spagna, 2007, 64 min)
Directores: Eva Abad y Pablo García Cabrera
Actores: Jornaleros audiovisuales


 Altri articoli

22/08/2012 - Linkiesta: "Ora basta, tetto a 1.300 euro per gli stipendi dei politici"
16/11/2012 - il Cambiamento: "Marinaleda, nel sud della Spagna il paese che non sente la crisi"
13/05/2012 - Lettera 43: "Spagna, socialismo anticrisi. Siviglia, modello contro la recessione"
9/09/2012 - Lettera 43: "Hasta Marinaleda siempre"

giovedì 21 febbraio 2013


GIOVEDI 21 FEBBRAIO H.18.30 @ CS CANTIERE
Da Pamplona: SI PUO' FARE COSI' !con il sindacato dei fabbri, Asamblea de profesionales de Cerrajería de Pamplona/Iruña, e il movimento StopDesahucioscon Asia/Usb con il comitato abitanti San Siro

Scarica e ascolta l'intervista ad Armando del movimento stop desahucios di Pamplona
Leggi la traduzione dell' intervista con il compagno di Pamplona
Leggi il testo di presentazione della campagna "IO NON SGOMBERO" Un gesto di solidarietà puoi farlo anche tu!

SI ALLARGA IN SPAGNA LA DISOBBEDIENZA AGLI SFRATTI, SGOMBERI PIGNORAMENTI E' DI OGGI LA NOTIZIA CHE ANCHE I POMPIERI CATALANI HANNO DECISO DI RIFIUTARSI DI ESEGUIRLI > GUARDA LA NEWS > http://cantiere.org/art-03989/sfratti-i-pompieri-catalani-dichiarano-la-disobbedienza.html

In seguito al rifiuto da parte di un vigile di eseguire lo sgombero di una delle tantissime famiglie in difficoltà, che per necessità occupano una delle troppe case lasciate vuote, è nata la campagna Io Non Sgombero. In un contesto di estrema precarietà in cui le politiche di austerity stanno distruggendo il welfare state e aggravando l' emergenza abitativa, in cui gli sfratti per morosità incolpevole dal 2008 al 2012 sono aumentati del 50%.questo non è solo un gesto di "buon cuore", ma anche responsabile Crediamo che questo gesto di solidarietà e di responsabilità non debba restare isolato, bensì che vada alimentato perchè sempre più persone e categorie si mettano in gioco per fermare la barbaria degli sgomberi
In questo incontro, ospiteremo il portavoce del Sindacato dei Fabbri e un compagno del movimento StopDesahucios di Pamplona-Iruña, che condivideranno con noi la loro esperienza e la loro scelta. Nei paesi baschi, a Pamplona, l'associazione dei fabbri ha preso posizione e ha dichiarato la loro indisponibilità a cambiare le serrature delle case sgomberate: non eseguiranno più gli ordini delle banche che sgomberano e speculano sul bisogno di una casa . Perderanno guadagni sicuri in un mercato purtroppo sempre più florido ma non saranno complici.Un rifiuto che parla della necessità di costruire solidarietà reale, rifiutando di far pagare i costi di questa crisi a chi non l'ha provocata ma ogni giorno sulla propria pelle sempre di più ne paga le conseguenze.

VENERDI' 22 FEBBRAIO h 17 00 ex Cuem / Università Statale
Incontro: Critica della democrazia occidentale
con Stefano Boni, professore universitario, antropologo curatore della prefazione del libro Graeber
con Asamblea de profesionales de Cerrajería de Pamplona/Iruña
comitato abitanti San Siro

lunedì 18 febbraio 2013

10 anni con te, 10 anni senza di te: Dax Vive, 3 giorni per non dimenticare.



Mercoledì 13 febbraio ore 18.00 al Cs Cantiere
Presentazione della campagna con Rosa Piro (mamma di Dax) e Ass.ne Dax Vive: 16 marzo 2003-2013, 10 anni con te, 10 anni senza di te: Dax Vive, 3 giorni per non dimenticare.

Guarda tutte le iniziative verso la 3 giorno per Dax

Sono passati 10 anni dall'omicidio squadrista di Dax, Davide Cesare, ucciso da tre fascisti perchè compagno del movimento milanese. Non è passato un anno senza che la Milano antifascista e antirazzista scendesse in piazza in quella maledettissima via Brioschi per ricordarlo. Quest'anno non sarà solo il 16 marzo: costruiremo 3 giornate intere dedicate a Dax, tra mobilitazioni, incontri, sport e concerti. In realtà è ogni giorno che va tenuta viva la memoria, seminando e costruendo gli anticorpi ai peggiori rigurgiti del passato nella quotidianità di tutte le lotte, di tutti i nostri territori, perché episodi come quell'omicidio rischiano di ripetersi. Basti pensare a questo inverno con l'attacco hammerskin nei confronti di Stefano, un compagno di Dax, o ad un anno fa con il massacro di Firenze, con l'uccisione di due ragazzi senegalesi da parte di un appartenente di Casapound, o ancora a quando è stato ucciso a sprangate Abba nella nostra città solo perché aveva la pelle nera.

Avere memoria significa anche ricordarsi come nella storia i periodi di crisi siano particolarmente fertili per la comparsa del fascismo, in tutti i suoi aspetti: nel razzismo delle politiche del capro espiatorio, nella desolidarizzazione della guerra tra poveri fomentata ad arte, nell'autoritarismo del potere forte proposto come unica soluzione possibile, nella repressione becera della criminalizzazione di ogni forma di dissenso, tutti dispositivi con cui il potere si difende e mantiene poltrone e privilegi. Oggi in tutta Europa crescono i consensi a partiti che fomentano nazionalismi come risposta alla crisi economica, in una dinamica non molto diversa da quella che l'Europa ha già conosciuto tra gli anni '20 e '30. Mentre i regimi tecnocratici rafforzano le politiche di austerity e di repressione, partiti e movimenti di estrema destra rispondono compattando le comunità nazionali, escludendo chiunque sia diverso.

La crisi finanziaria ed economica restringe spazi di libertà, partecipazione e dissenso; nell' Occidente "democratico" le leggi vengono stabilite dai tecnici, vengono dettate dalla finanza, e ai "cittadini" non resta altro che fare sempre maggiori sacrifici. In questo scenario le uniche ipotesi possibili sembrano essere da una parte quella delle banche e delle agenzie di rating, che impongono "sacrifici, lacrime e sangue" al 99%, mentre garantiscono profitti e privilegi all'1%, e dall'altra quella di chi predica un'uscita dall'Europa tutta volta alla ricostruzione di nazionalismi e "comunità pure" fondate sull'esclusione e la paura. In questo scenario la Grecia è l'esempio più lampante della ciclicità della storia, dei suoi corsi e ricorsi: uno dei paesi più colpiti e più avanti nei processi di crisi e di applicazione delle manovre di austerity è anche il paese che primo tra tutti ha sperimentato un governo tecnico, che alle elezioni ha visto l'ingresso in parlamento di "Alba dorata", un partito dichiaratamente nazista che ha raccolto ben il 7% dei consensi, e dove i governanti sono attualmente impegnati nella stretta repressiva nei confronti dei movimenti con l'operazione "tolleranza zero".

A questo punto, quando la scelta diventa tra la dittatura della finanza e quella della "razza", la risposta si costruisce dalle reti di solidarietà che partono dai territori, che rifiutano la guerra tra poveri e mettono in atto strategie sempre diverse con cui reclamare, da basso, diritti di cittadinanza e democrazia. Non solo reclamare, ma anche costruire. Mentre è in atto lo smantellamento dell'intero sistema di welfare conquistato in anni di lotte, le risposte populiste sono quelle di chi distribuisce il pane solo agli italiani, a libro paga dei poteri forti. Quello che ci spetta va costruito collettivamente e dal basso, moltiplicando territori resistenti e solidali, diffondendo pratiche di mutuo soccorso a partire dai quartieri delle metropoli. In Grecia asili, ambulatori, sportelli, distribuzioni di medicinali, autotassazioni, mercati a km zero dal produttore al consumatore hanno creato un vero e proprio welfare parallelo a quello statale ormai scomparso, sul modello dell'Argentina post fallimento, quella delle fabbriche occupate e autogestite, delle tavolate collettive nelle strade. Anche qui cominciamo a sperimentare tutto questo e si diffondono pratiche ed esperienze simili. Chi non ha la casa o viene strozzato dai debiti per averne una che resta sempre e comunque di proprietà di una banca o di una grossa agenzia immobiliare, a fronte di migliaia e migliaia di appartamenti sfitti, ha tutto il diritto di occuparla, riprendendosi un pezzetto di quello che gli spetta.

E' per questo che non dimenticare Dax significa farlo nel portare avanti nelle scuole, nelle università, nei quartieri e nelle metropoli le lotte che in prima persona combatteva , come quella per il diritto all'abitare, di cui era protagonista nel quartiere Ticinese. Significa non lasciare il minimo spazio d'azione all'ignoranza fascista che lo ha ucciso, ma al contrario seminare cultura e memoria storica. Significa mantenere vivo il ricordo di Abba, di Modu e Mor, di Renato, di Auro, di Valerio, di Fausto e Iaio, e di tutte le vittime della violenza squadrista al servizio del potere. Significa esigere la chiusura immediata di tutte le sedi nazi-fasciste presenti nella nostra città, combattere le coperture istituzionali che sostengono tali soggetti e denunciare l'immobilità e l'ipocrisia di chi concede e permette la presenza di sedi e spazi di aggregazione nazi-fascita, ma intanto dice di rispettare i valori costituzionali dell'antifascismo e della Resistenza: affinchè ogni sorta di rigurgito fascita, nazista ed autoritario sia eliminato definitivamente dalla storia.

martedì 29 gennaio 2013

Un gesto di solidarietà. Puoi farlo anche tu.Contro sfratti, sgomberi e pignoramenti, per il diritto alla casa. Per la vita contro la finanza.




Ci sono provvedimenti disciplinari di cui essere fieri. E' iniziata così la conferenza stampa di oggi in via Calvi 29, sede di Usb, per supportare il vigile che a novembre si rifiutò di eseguire lo sgombero di una donna con tre bambini. Una delle tante famiglie, così tante che oramai non si contano più, a soffrire sulla propria pelle le politiche di lacrime e sangue che i signori politici criminali e i loro fidi amici speculatori, banchieri e immobiliari ci hanno imposto per "superare" la crisi. Si tratta di occupanti per necessità, morosi incolpevoli, licenziati, disoccupati, anziani soli, giovani precari, invalidi, studenti
.Si tratta di quel 99% che è letteralmente strozzato dalla finanza e dalla speculazione, che si sa rendono molti più soldi ai potenti, ben contenti di poter continuare a godersi il frutto dei nostri debiti. Si tratta di quel 99% che però è capace ancora di mostrare segni di solidarietà e coraggio, nonostante il ricatto di sanzioni, provvedimenti disciplinari, richiami, licenziamenti. Proprio come ha fatto Giampietro, disobbedendo all'ordine di mandare un'altra famiglia in mezzo alla strada. L'hanno chiamato il vigile dal cuore tenero, quasi a canzonare la sua azione: e probabilmente hanno ragione, perchè di fronte al gelido volto dei tecnocrati della crisi serve un po' di cuore, di umanità, di solidarietà. Se il suo gesto diventerà il gesto di molti, se la solidarietà di aiutare il proprio vicino in difficoltà e in pericolo di perdere il tetto diventerà un virus e contagerà altri, probabilmente cambierà qualcosa: perchè di fronte all'impossibilità di eseguire sfratti e sgomberi, di obbligare un lavoratore a fare la guerra a un altro lavoratore, o un vicino al proprio vicino, saranno costretti a riconoscere il problema dell'emergenza abitativa. Se come ha fatto Giampietro, molti altri non solo tra i vigili ma anche tra i pompieri, i lavoratori dell'a2a, i servizi sociali, i fabbri, i medici e via dicendo faranno questo gesto di coraggio, allora non potranno più continuare a svuotare le case, e lasciare le famiglie a dormire in strada. Nove sfratti su dieci avvengono per morosità incolpevole: perchè allora punire con un gesto disumano come lo sfratto?
Così, vi invitiamo a ascoltare gli interventi, a capire e supportare quel gesto. E ancora di più vi invitiamo riprodurlo se fate parte delle categorie coinvolte, o a unirvi ai picchetti antisfratto o antisgombero se siete abitanti solidali. "Io non ti sgombero" è la campagna di solidarietà attiva che lanciamo, per un contagio virale di mutuo soccorso che possa permetterci resistere alla crisi, e riprenderci un pezzetto di quello che l'1% ci ha rubato.

Vuoi essere dei nostri? Seguici su @AsiaMilano o su FB al link www.tinyurl.com/aoq3uht
o sul nostro sito internet www.asia.usb.it. Oppure vieni a trovarci alle nostre sedi, partecipa ai comitati di quartiere, formane di nuovi, insomma, supporta la lotta per il diritto alla casa!

AsIA Milano

PS: Oggi lui, Giampietro, non a partecipato alla conferenza stampa: se ne è andato via poco prima, per non mettere il suo solo volto a immagine di quello che invece è un problema di moltissimi, che trovano ingiusto essere obbligati ad obbedire a degli ordini ingiusti, come in questo caso. Perchè dietro a questo gesto non c'è solo il suo volto, ma quello di altri che come lui hanno già fatto questa scelta, come in Spagna, dove i fabbri di Pamplona hanno dichiarato il rifiuto unanime ad eseguire sfratti, e addirittura alcune organizzazioni sindacali hanno offerto appoggio a chi fa obiezione. Dietro a quel gesto, di volto, può esserci anche il tuo!

- Guarda su radio onda d'urto MILANO: PARTE LA CAMPAGNA DI DISOBBEDIENZA AGLI SFRATTI
- Guarda l'articolo: Vigile si rifiuta di eseguire sgombero e viene punito:chi non si ribella è complice!- Guarda la feature Diritto all'abitare tra crisi ed emergenza abitativa
- Prove di disobbedienza agli sfratti: i fabbri di Pamplona, il vigile di Milano

- Los cerrajeros de Pamplona no colaborarán en ningún desahucio